Andrea Di Martino oltre 30 anni di esperienza in Public Speaking

Parlare in pubblico richiede studio, approfondimento e tanta pratica, è una vera e propria Arte. Molte persone hanno grandi risorse e competenze, ma non riescono a condividerle o a esprimerle quando sono di fronte ad una platea. Altri relatori, improvvisando, non riscuotono successo. Perciò è molto importante saper presentare al meglio noi stessi, le nostre idee, i nostri progetti. In tre giorni molto densi di contenuti, scopriremo insieme i segreti del Public Speaking, le nostre doti individuali su cui far leva in pubblico e svilupperemo uno stile personale ottimale. Faremo tanta pratica oratoria in aula, con le telecamere, fuori aula e “On The Road”. Con tante esercitazioni d’impatto, in varie situazioni e con diversi obiettivi da raggiungere, lavoreremo moltissimo sul più importante strumento che uno speaker ha a disposizione: se stesso. Parlare in pubblico è uno dei migliori esercizi per rinforzare la propria identità e per lavorare sulla propria sicurezza interiore. Dopo tre giorni di pratica intensa, non miglioreranno solamente i tuoi discorsi, ma migliorerai tu come oratore, aumenterai la fiducia in te stesso e il tuo modo di esprimerti al meglio.

  • ROBERTO FERRARESE

    3 VOLTE CAMPIONE DEL MONDO VELA| 3 CAMPAGNE DI COPPA AMERICA| 2 PARTECIPAZIONI OLIMPIADI
    Tanti concettti si possono dire in aula, ma il brio scoppiettante di Andrea fa sì che le lezioni siano frizzanti e quindi più assimilabili. Andrea plana sulla platea con grazia e professionalità, infondendo verità profonde in modo leggero e soave. Quando Andrea accompagna l’individuo, si crea subito una profonda empatia… dal punto di vista emozionale c’è uno scambio continuo di sensazioni che accompagnano verso una crescita immediata in modo naturale. La via verso l’eccellenza sembra così semplice e pura. In questo Andrea è un maestro!

  • IRENE

    Ciao Andrea.Sono Irene Come stai?? Spero davvero bene con tutto il cuore ti auguro buona giornata e volevo dirti che continuo a mettere in pratica i tuoi insegnamenti ogni giorno di più. Cerco di domandarmi sempre in ogni situazione: che cosa sto provando?cosa posso fare? E la cosa più importante è che ho percepito un mio cambiamento nel profondo sempre più grande e reale. Sto imparando a conoscermi finalmente e soprattutto a difendermi nel modo giusto in ogni situazione. Grazie ancora e spero di sentirti presto un bacione grande

  • ROBERTA A.

    Andrea esprime tanta bravura con altrettanta umiltà. Lascia dentro di te un ricordo indelebile e rende gli altri persone migliori. Sono felice di averlo incontrato.

  • CARMEN D.R.

    Continui ad entusiasmarmi Andrea, mio maestro ed ispiratore, quello che ha acceso la scintilla che ha innescato il processo di cambiamento. Che di re di Andrea se non che non dimenticherete mai ciò che riesce a trasmettere! A presto, mio maestro… un public speaking lo farei volentieri con te.

  • CHRISTIAN C.

    Ciao Andrea,
    ho fatto un corso con te nel 2005, all’epoca lavoravo in Leasys. Ti volevo scrivere da una vita per dirti che grazie a quel corso ho cambiato il modo di vedere le cose, e sono uscito dai vincoli mentali di un educazione familiare che mi portava a cercare sicurezza e stabilità lavorativa.
    Nel 2011 ho creato un processo industriale che migliora le caratteristiche dei metalli……ho una startup che mi sta dando grandi soddisfazioni.
    Grazie……e in futuro chissà….qui entreranno figure nuove che dovranno essere formate.

  • VALENTINO G.

    Andrea, nella nostra azienda ha portato avanti percorsi di approfondimento sui temi dell’intelligenza emotiva qua e là nei vari ambiti di organizzazione, nell’ultimo anno, il 2015, è diventato sempre più il nostro referente di stimolo per tutti i gruppi che lavorano insieme e dai quali ci si aspetta sempre più consapevolezza delle emozioni e loro relazione con la performance, sia individuale si a di team. Ogni classe è partita sempre con lo scettico di turno e la titubanza o la curiosità degli altri, ogni classe, puntualmente ha ultimato il suo percorso rianimata, con una nuova utile prospettiva, riconoscendo ad Andrea se sue innegabili capacità di accompagnatre efficace e dirompente in territori complessi, ma necessari.

  • STEFANO C.

    Sono rimasto entusiasta del suo team building di oggi presso l’Alma Graduate School e sono convinto pienamente del fatto che se crediamo in noi stessi … non abbiamo limiti ed in un paio di casi nella mia vita me lo sono “autodimostrato” (nello sport e nello studio)!! La ringrazio per la giornata che ci ha dedicato. Spero di avere modo di rivederla in un altro dei suoi convegni.

  • VALENTINO G.

    Andrea nell’ultimo anno, il 2015, ha lavorato con mio figlio, un 22enne, un ragazzo con grande sensibilità e grandi valori, ma ancora senza una piena consapevolezza di sè. Il lavoro di coaching fatto con Andrea, sugli aspetti centrali dell’intelligenza emotiva, lo ha aiutato moltissimo, sulla sicurezza di sè e sulla sua autostima: ho avuto modo, da padre, di vedere crescere in mio figlio il confronto, la passione, la dedizione, la profondità nell’affrontare le cose, perchè no anche una maggiore responsabilità. Un corso illuminante, ma soprattutto efficace, anche per un genitore che lo ha vissuto dall’esterno. Grazie Andrea!

SAPEVI CHE LA PAURA PIÙ DIFFUSA È PARLARE IN PUBBLICO?

Ecco alcuni esempi da seguire per parlare bene in pubblico:

  1. Scegliere il principale obiettivo del nostro intervento tra informare, motivare, coinvolgere, rassicurare, convincere. Ognuna di queste finalità ha bisogno di strategie diverse. Disperdere la nostra energia, assegnando all’intervento più di un obiettivo oppure non riuscire proprio a identificarlo, produce spesso risultati inefficienti. Molti si preparano su “cosa” dovranno dire ma non si chiedono né “perché” lo devono dire, né qual è lo scopo, né quale effetto desiderano produrre.
  2. Frequentare lo spazio fisico dove si svolgerà l’intervento aiuta a familiarizzare con l’ambiente. È importante controllare il funzionamento degli strumenti come il microfono, il proiettore, le luci, per evitare fastidiose distrazioni, chiederci come ci disporremo nello spazio. La posizione seduta, per esempio, può funzionare in alcuni contesti, ma è preferibile stare in piedi di fronte al pubblico. Parlare dal podio o in uno spazio libero sono condizioni molto diverse, la prima conferisce autorevolezza al relatore ed è allo stesso tempo è una posizione “protettiva”, lo spazio libero può invece enfatizzare le doti espressive del public speaker se è capace di gestire in modo consapevole il proprio linguaggio del corpo.
  3. È frequente provare un leggero stato d’ansia poco prima o durante il proprio speech. Questo non è necessariamente un male. La paura ci fa rimanere focalizzati sul nostro obiettivo e con un po’ di esperienza possiamo imparare a trasformarla in energia e determinazione, via via che prendiamo dimestichezza con il pubblico. Esistono pensieri e pensieri, quelli che possono influenzarci in maniera incoraggiante e quelli debilitanti, correlati alla paura di danneggiare la propria immagine Tutto dipende dalla prospettiva che decidiamo di assumere.

OBIETTIVO DEL CORSO:

L’obiettivo non è solo saper parlare in pubblico, ma sviluppare un proprio stile personale e efficace, e soprattutto poter diventare persone da ascoltare. Il corso fornisce tecniche e strumenti indispensabili per sviluppare capacità oratorie, imparando ad utilizzare quelle leve in grado di colpire efficacemente il proprio pubblico, per essere incisivi e disinvolti nella comunicazione.

Public Speaking da Paura per Abbott Medical Optics