Mental coach: non solo alle Olimpiadi

Mental Coach: non solo alle Olimpiadi.

Mental coach: non solo alle Olimpiadi.

I Giochi di Tokyo 2020 saranno ricordati anche come le Olimpiadi dei mental coach. È a loro che diverse medaglie iridate come i nostri Marcell Jacobs e Gimbo Tamberi hanno rivolto parole di ringraziamento immediatamente dopo essere saliti sul gradino più alto del podio, ma l’elenco degli atleti che si affdano ai consigli di questa “gura professionale è davvero lungo e comprende sportivi
di quasi ogni disciplina.
In che modo il mental coach ha aiutato Jacobs a divorare i 100 metri e Tamberi a volare più in alto di tutti?
Lo chiediamo ad Andrea Di Martino, il primo mental coach italiano nonché titolare dal 2006 del dominio mentalcoach.it. Attivo nel settore fin dal 1989 e con collaborazioni, solo per citarne alcune, con partner quali Ferrari,
BMW, American Express, Pfizer, Bulgari, ONU, WWF, Di Martino è stato il primo professionista italiano ad essere investito del titolo di mental coach in occasione della sua collaborazione con il team +39Challenge dalla Louis Vuitton Cup 2005 alla America’s Cup 2007.
È proprio affrontando e sconfiggendo giganti della vela come New Zealand e gareggiando insieme a team come Luna Rossa e Mascalzone Latino che Roberto Ferrarese, il coach di +39Challenge, gli ha cucito addosso il titolo di mental coach facendo in modo che questa disciplina prettamente anglosassone e americana iniziasse a diffondersi anche in Italia.

“È vero che esistono mental coach che sono indirizzati prettamente nello sport, ma – dice Di Martino – esistono anche dei business coach e dei life coach che, nonostante i diversi ambiti di azione, condividono questo aspetto mentale.”
Di Martino ci offre una spiegazione molto semplice ad una domanda diretta: “Qual è il vero signifcato di mental coach? Semplicemente vuol dire allenare la mente. L’associazione esclusiva del mental coaching con lo sport non è corretta.”
“La mente – continua Di Martino – non è che la centralina di un pacchetto fatto di intelligenza mentale ed intelligenza emozionale (molto spesso chiamata “emotiva”) ma anche di altri tipi di intelligenza come enunciato nella teoria delle intelligenze multiple di Gardner. Il mental coach aiuta tutte le tue intelligenze: che tu sia un violinista, un manager o un atleta di triathlon, la tua performance necessita del supporto del mental coach perché lui allena la tua mente a quelle prestazioni e, come è successo in queste Olimpiadi, il connubio diventa vincente quando si lavora accanto a un coach
tecnico di quella professione.”
Andrea Di Martino è l’unico professionista che utilizza il metodo ADM (Awareness – Direction – Management), un metodo innovativo che include la potenza dell’intelligenza emotiva con le basi degli insegnamenti di Stephen Covey e di altre discipline.
Un metodo integrato che consente di avere consapevolezza di dove si è (Awareness), chiarire insieme al coach la direzione (Direction), e trovare i modi per andarci (Management). Il pdf gratuito di introduzione al metodo con l’applicazione alla gestione della risorsa più preziosa – il nostro tempo – è disponibile al link https://gestireiltempo.mentalcoach.it/impara-a-gestire-il-tuo-tempo
“Tutta questione di allenamento”, un concetto che Andrea Di Martino vuole ben sottolineare anche ricordando un’attività parallela che svolge con privati e aziende e che si chiama EQ Gym, una vera e propria palestra dell’intelligenza emotiva: “Come il fisico può essere allenato, la mente e il cuore possono essere allenati.”

L’approccio mentale al gioco più bello del mondo

Se il 2006 ha visto nascere l’iniziativa mentalcoach.it, il 2021 è la culla di una nascita altrettanto potente, relegata ad un ambito sportivo speci”co in cui mente, strategia e tecnica sono indispensabili per il successo. Parliamo di uno sport di eccellenza, spesso catalogato con pregiudizi e che, invece, è praticabile da tutti ad ogni età e che garantisce quei tre fattori che uno dei più grandi formatori coach del mondo dello sport, Tim Gallway, definisce come il “Triangolo magico”: performance, apprendimento, divertimento.
Questo triangolo magico è quello che il mental coach titolare di mentalcoach.it sta declinando in questa nuova avventura il cui payoff “L’approccio mentale vincente al gioco più bello del mondo”, fa da apripista al nome vero e proprio dell’iniziativa: mentalgolf.it.
Di Martino: “Per chi lo pratica e per i suoi appassionati, il golf è il gioco più bello del mondo, ma lo stesso vale per le altre discipline in cui entrano in campo la nostra mente, il nostro cuore, le nostre emozioni anche in uno spirito agonistico, ma sempre con quel giusto fair play che trova nel prossimo, nell’altro, una scusa per dare il nostro meglio.”

Il nostro mental coach ci offre unosguardo ulteriore nel suo mondo: “Molti atleti si automotivano per battere l’altro e non è una motivazione intrinseca destinata a durare perché arriverà un giorno in cui si sarà battuti. La sfda continua che allarga il mondo del mental coaching a tante discipline è quella di indirizzare la propria performance ad essere oggi migliori di ieri e domani migliori di oggi.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *