Ho sempre amato vivere la vita quella vera, connessa a tutti i sensi.

Ho sempre amato la tecnologia per l’opportunità di poter vivere ancor meglio quella vita fatta di respiri pieni, immagini mozzafiato, suoni meravigliosi, profumi indescrivibili, sapori unici e soprattutto quella sensazione forte di vivere un regalo, un dono meraviglioso e di esserci dentro. 

Poi la tecnologia si è evoluta così tanto da suscitare emozioni in grado di essere per molti più intense della vita reale, cosi tanto da permettere a tutti di dire la propria al mondo, di sentirsi parte di una cosa grande e essere protagonisti.

Ed ecco che ci troviamo, per farla semplice,  in un dilemma continuo:

  • guardo la vita davanti a me oppure quella dentro a un dispositivo?
  • ascolto ciò che mi circonda oppure metto gli auricolari e mi concentro su qualcosa che è stato registrato in un altro momento o viene emesso in diretta  da una qualsiasi parte del GLOBO?

Sono sempre stato attratto da alcune cose: la Natura, il mio Mondo Interiore e gli Altri con cui ho interagito tanto dal vivo.

Ora scrivo a te, con una penna speciale, su un dispositivo tecnologico speciale, con Roma silenziosa che mi guarda alla mia destra ed il sole alle mie ore 11 che illumina e scalda la parte del volto sopra il cuore.

Dallo stesso lato qui in cima forse al più bel colle di Roma, il vento leggero tra i più primaverili che abbia mai sentito, suoni di uccelli vari, qualche voce in lontananza e rumori più lontani e di bassa intensità.

Il senso di pienezza che provo ora è completo, mi sono messo in una condizione per cui per alcuni minuti è improbabile che venga interrotto e scrivo a te, e questo è meraviglioso.

Mi sento vivo, privilegiato soprattutto per aver compreso in cosa consista la vita e il suo poterla vivere davvero felicemente.

Ora questa vita per motivi contingenti che ben comprendi ha dei limiti e li ha per tutti noi, uniti in questo momento storico senza precedenti.

Per me in particolare, perchè sono formatore da trent’anni e insegnante da ancor di più, è molto difficile non poter respirare la stessa aria dei miei studenti, dei miei amici, dei partecipanti alle mie sessioni, perchè quello che vedo e ascolto lo posso condividere solo attraverso un dispositivo.

Quel dispositivo che la maggior parte delle volte ho fatto in modo di tenere spento,  e di far tenere spento, per non distrarmi e distrarci dalla viva realtà del Nostro Presente, ora è l’unico modo per collegarmi a te.   

OGGI quei dispositivi sono la connessione tra NOI e tra i nostri mondi, ci fanno vivere una nuova realtà, magari aumentata, come se quella vera non fosse abbastanza:-) 

E allora da questo articolo in poi, da questa data in poi, dovrò cambiare il mio bilanciamento tra il vivere ONLIFE oppure ONLINE.

Non accetterò che ONLINE significhi per forza stare fermi a guardare uno schermo con qualcosa dentro;  mi ingegnerò affinché ci sia di più, molto di più, e soprattutto per fare si  che tra noi ci sia quello scambio emozionale che ci differenzia dalla didattica piatta e accademica.

A proposito, qui di seguito un piccolo assaggio.

Sono anni che diffondo con successo una delle mie opere, Gestione del Tempo con Intelligenza Emotiva. 

Un’opera in formato Audioform che ti lascia passeggiare, fare ginnastica o cucinare mentre migliori Te Stesso. 

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Sarò un po’ piu’ ONLINE quindi, e spero questa volta di trovarti connesso, per scelta.

Ora scelgo di raggiungerti lì dove sei. 

A presto su questi e molti altri schermi e/o dispositivi.  

Andrea Di Martino 

 

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