SudAfrica, Prigione di Victor Verster, 11 Febbraio 1990.
Mi trovo davanti a quello stesso cancello nel Natale del 2019 e mi sembra di essere tornato indietro nel tempo a quella data.
Un monumento e una guida ben informata mi riportano direttamente al giorno della liberazione di Nelson Mandela.
Stiamo parlando DEL simbolo, quasi per eccellenza del concetto di libertà.
Un Uomo che ha sfidato tutto e tutti, dimostrandoci che quando si è liberi dentro si possono trascorrere quasi 30 anni confinato in una cella piccolissima e rimanere integri, liberi.
Mi ritrovo commosso davanti alla potenza che quel luogo sprigiona. Torno a casa e vedo il film di quel giorno, quando Mandela e la moglie attraversano il cancello.
Lui è calmo, nessun segno di rabbia verso i suoi carcerieri.
Mandela non è stato liberato quindi, lui era già libero, lui SI SENTIVA LIBERO. Solo che aveva delle sbarre davanti a sé.
Erano gli altri a pensare che non lo fosse.
Che lezione di vita.
Il pensiero di questa esperienza mi accompagna per giorni e sedimenta fino ad oggi, mi lavora dentro.
Viaggio a New York 2017.
La Statua della libertà è anch’essa un simbolo.
Alle volte ci dimentichiamo persino cosa significhi.
L’abbiamo trasformata nel simbolo di una città mentre vale la pena di pensare a tutte quelle persone che hanno sfidato la povertà, il mare, le avversità e per i quali è diventata il simbolo del loro affrancarsi e rinascere in un mondo nuovo.
La scritta alla base dice: “ La libertà che illumina il mondo”.
94 metri di monumento, uno dei più conosciuti nel pianeta, quel giorno, in uno dei miei viaggi a NY, mi ricordano che dentro a questa parola ci deve essere qualcosa di più di un semplice concetto.
Serata di condivisione, legna che arde e scalda, dicembre 2015.
Ascolto il racconto appassionato di una persona a me molto cara.
Mi fa tornare indietro al tempo della sua infanzia.
A quando dei genitori apparentemente perfetti cercano di tracciare il suo destino, lasciandole poco spazio per disegnare il proprio futuro.
Senza dirlo, come spesso accade nelle dinamiche genitori e figli, lei capirà molti anni dopo che quel senso di inadeguatezza che l’ha accompagnata per buona parte della sua vita adulta, deriva proprio da quella sensazione che i suoi genitori l’avrebbero amata solo se lei fosse stata perfetta.
Ci sono voluti tanti anni e tanto studio di sé per diventare libera.
Per fare scelte che venissero da dentro, per decidere liberamente chi e come essere.
Per amare e perdonare, per provare Amore infinito anche per chi le aveva posto condizioni.
Una storia che dice che anche sentirsi liberi di Amare è un atto di libertà, forse il più assoluto e meraviglioso.
La libertà, come è chiaro da questi esempi, ha tante facce.
Quella di Uomini e Donne speciali che combattono per i diritti di tutti, quella di intere epoche storiche in cui Uomini che si sentivano superiori credono di avere diritti su altri riducendoli in schiavitù, fino ad arrivare a quella della famiglia, dove anche ciò che non viene detto, può rendere schiavi fino a farci vivere una vita che non è la nostra.
Sul concetto di libertà l’Uomo dibatte da quando ha voce e da quando sa esprimersi.
Si è detto tutto e di tutto.
Si sono scritti libri, affrontati dibattiti.
E spesso si è usata questa meravigliosa parola senza darle il peso che merita.
Perché essere liberi sta alla base di tutto, è un passaporto per poter viaggiare, pensare senza filtri, immaginare il proprio futuro.
Poni a te stesso questa semplice domanda, tanto semplice ma tanto potente.
Per te la libertà è un’Emozione?
Proviamo a pensare all’espressione “Sentirsi liberi”.
E capiamo subito che non si tratta di un semplice concetto, bensì di un’emozione precisa e specifica.
I pensatori e filosofi più liberi di esprimersi sono anche quelli che dicono di “sentire” la Libertà come un modo di essere e vivere.
Dai mistici della storia antica, ai condottieri più valorosi, la Libertà ci ha sempre rincorsi.
E chi si SENTE addosso il suo significato è generalmente qualcuno che gli altri vedono meglio, con i contorni più nitidi.
Oggi, nel nostro Tempo possiamo sentirci LIBERI in famiglia, e fare del nostro nucleo un luogo magico.
Possiamo sentirci liberi con gli Amici. Liberi di scegliere, di amare, di frequentarli o di stare a casa.
E possiamo sentirci liberi nella professione, anche quando le ore di lavoro ci danno poco spazio, semplicemente perché saremo padroni delle priorità e del giusto peso tra le cose.
Possiamo essere liberi di interpretare correttamente ciò che leggiamo e vediamo, e sentirci liberi di ridere o piangere.
Perché quando ci sentiamo liberi, siamo in grado di non dare troppo peso al giudizio degli altri.
La libertà inoltre, pensiamoci bene, ha a che fare con la purezza d’Animo.
I bambini sono liberi per definizione e per definizione puri.
Chi si sente libero, è autentico.
Chi sente la Libertà vibrargli dentro rimanda al mondo un’immagine di assoluto collegamento tra ciò che è dentro e ciò che mostra di sé. Una persona come questa, quando la incontriamo, vibra di una luce speciale e ci sembra che tutto quello che dice sia “pulito”, che in qualche modo si combini perfettamente con la realtà. E persino il modo in cui si muove nel mondo sembra perfettamente armonico.
Se facciamo un riferimento a questo tempo bizzarro nel quale molte delle nostre consuete dinamiche sono state sovvertite, dobbiamo necessariamente parlare di libertà, e tenere ancora più presente quanto sentirci liberi sia importante.
Mesi fa all’inizio del periodo di quarantena mi sono ritrovato al Circo Massimo circondato da 2 volanti della Polizia e 8 agenti che mi ricordavano in quel momento che NON ero libero.
E per tutti questi giorni, in cui tutto si è detto, discusso, dove la quotidianità è stata dissezionata, dove ogni giorno abbiamo dovuto contare, ascoltare, cantare, piangere, non capire, non siamo stati liberi.
Quello che mi porto a casa da questo ultimo periodo tanto improvviso quanto inaspettato, è che il VALORE della Libertà è qualcosa di importantissimo.
Ti invito a fare una riflessione.
Lottiamo e viviamo e pensiamo soprattutto alle cose che per noi sono importanti.
Se l’Emozione che la Libertà ti può dare non è mai stata inclusa nella tua scala valoriale, forse è il momento di farlo.
Per fare in modo che d’ora in poi tu la possa mettere al posto d’onore tra le cose più importanti per te.
Compio da tanti anni la mia attività come formatore e mental coach e mi sono spesso ispirato a un uomo che ci ha insegnato tanto anche sulla libertà dell’individuo.
Covey diceva infatti che solo il 10% di ciò che accade è inevitabile mentre ben il 90% dipende da noi.
Perché, come ci ricorda in uno dei suoi maggiori successi, Seven Habits of Highly Effective People, tra lo stimolo e la risposta esiste per l’Uomo la cosa più importante di tutte ovvero la libertà di scegliere come rispondere.
Ti piacerebbe la Libertà di poter scegliere come utilizzare al meglio il Tuo Tempo?
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Andrea



Caro Andrea grazie per averci proposto una riflessione profonda sulla Libertà dopo che ne abbiamo sperimentato l’assenza nel periodo di lockdown. Le restrizioni alla possibilità di muoversi, di andare, di incontrarsi, di abbracciarsi hanno certamente influito sulla nostra libertà. Leggendo il tuo articolo sono stata colpita in particolare dall’esempio che porti di Nelson Mandela, simbolo forte e potente per tutti nel mondo. Si può sentirsi liberi anche se non si è liberi. La prigionia della sua persona non ha impedito la libertà della sua anima. Il tuo articolo, evidenziando questo aspetto, mi è rivelatore e di ispirazione. Mi ha permesso di sentire l’emozione della libertà aiutandomi a riconoscerla a partire dai dettagli della mia vita di tutti i giorni. “La mia libertà finisce dove comincia la vostra” . Per sentire la propria libertà credo sia imprescindibile cercare la sintonia con gli altri attraverso un costante lavoro su di sé, sui propri pensieri, emozioni e azioni come ci stai insegnando. La ricerca è continua. Avere dei compagni di viaggio che condividono la tua visione è per me una conferma della bontà della strada intrapresa. Dopo il tuo articolo Andrea mi sto rendendo conto che l’emozione della libertà è fondamentale. Sentirsi liberi dà forza ed energia per superare le piccole e grandi difficoltà. Aiuta ad apprezzare di più gioie e momenti belli della vita. Ancora grazie e a presto
Roberta, leggere il tuo commento, la profondità che c’è dietro mi dona GioiA e un senso di responsabilità, di rispetto per le Vostre Menti e Cuori che si lasciano guidare. Il Tuo è un modo splendido di imparare e mettersi in gioco. Con Stima , Andrea !
Leggo e rileggo questo articolo gustandomi tutto il piacere che il corpo prova nell’andare in risonanza con le sue parole. Nella mia testa continuo a visualizzare la libertà come uno “stile di vita” associato a un’emozione chiara, limpida. Molte volte ho provato la sensazione di NON essere libera, e tutte queste volte ho sentito il desiderio di fuggire da questa sensazione, confortata dalla sola consapevolezza che si trattava di uno stato transitorio, e che prima o poi avrei trovato l’appiglio che mi avrebbe liberata, ancora una volta. Ogni mio sforzo di crescita è orientato a far sì che il tempo vissuto in libertà (in armonia con me stessa) possa aumentare sempre più nella vita di tutti i giorni. Senza questa speranza mi sento persa.
Maria Chiara, ti visualizzo a leggere e rileggere e lo trovo un dono. Bellissima la tua ” ammissione” di sensazione di NON essere libera… è una grande partenza unita allo Stato Desiderato di essere libera in armonia con Te stessa; è proprio verso questo che stiamo andando insieme:-), per ora pagina dopo pagina. Tieni stretta la speranza e sentiti nel cammino Giusto! Alla GigiA sarà già molto più nitido anche per Te.
Ciao Andrew, cosa dire quando si parla di LIBERTA’ che oltre ad essere un’emozione è una delle più grandi conquiste per ogni singolo essere umano. La LIBERTA’ è la base del potere che abbiamo di scegliere, decidere, agire, in equilibrio e armonia con la migliore versione di noi stessi pieni della nostra unicità. Proprio l’emozione e la sensazione di essere liberi ci donano le ali per liberare la nostra anima, accendere il nostro cuore, connetterci con il nostro cervello e illuminare il nostro spirito. La Libertà credo che sia una delle essenze della nostra Vita..Namasté.
Ciao Andrew, se aggiungiamo a questa tua frase “ Proprio l’emozione e la sensazione di essere liberi ci donano le ali per liberare la nostra anima, accendere il nostro cuore, connetterci con il nostro cervello e illuminare il nostro spirito.“ le meraviglie che il Nostro Corpo ci può restituire in termini di salute e benessere credo che abbiamo proprio toccato tutti e 4 i pilastri tanto cari al nostro stimato Sthephen R.Covey:Mente,Corpo, Cuore e Spirito .
Andrea…grazie.
Grazie in primo luogo per la profonda riflessione che mi hai invitata a fare e poi grazie per il modo in cui lo hai scritto. Mi sono riconosciuta nella “prigione ” del modello educativo/affettivo familiare, sociale e culturale. Ho trascorso la mia vita fino a poco fa credendo di essere libera di scegliere, di provare amore, di sapere cosa volevo….finché mi sono accorta che in realtà non lo ero affatto. Mi sono resa conto di non farmi domande, di non desiderare veramente qualcosa perché i desideri degli altri erano sempre più importanti. Quando mi sono resa conto che i miei pensieri non erano miei…ho realizzato che della libertà avevo solo una vaga idea…
Si, la libertà è un EMOZIONE, è l’emozione che mi ha tenuta sveglia tante notti e guidata alla ricerca di strumenti nuovi per vivere la libertà e non solo immaginarla, sognarla e desiderarla. È il propulsore che mi spinge ad evolvere, a migliorare come essere umano, a scoprire chi sono, cosa desidero e dove voglio andare….sentirmi libera di provare emozioni autentiche che siano in linea con il mio essere. Al contrario di Nelson Mandela le sbarre erano dentro di me non fuori ed ora anche grazie a te e a questo percorso a cui ho avuto il privilegio di poter partecipare mi sto conquistando un pezzetto in più di libertà da donare anche ai miei figli perché credo che il modo migliore per insegnare loro ad essere liberi è farglielo vivere…
Grazie per tutto.