Come riconoscere un bravo Mental Coach
Ho avuto il piacere di rispondere a un’intervista richiesta da “la Repubblica” – Roma e Centro Italia su un tema a me caro:
Come riconoscere un bravo Mental Coach
👉 Ti invito a leggere l’articolo completo, disponibile anche sul sito “la Repubblica“, al seguente link accessibile a tutti:
https://roma.repubblica.it/dossier-adv/eccellenze-lazio/2024/10/04/news/come_riconoscere_un_bravo_mental_coach-423535317/
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Riportiamo anche qui l’articolo completo:
Andrea Di Martino –Fondatore di MentalCoach.it e del Metodo ADM, lo specialista vanta un’esperienza trentennale unica nel suo campo
In un mondo in cui la figura del Mental Coach è sempre più richiesta, quella di Andrea Di Martino è un’esperienza da raccontare. Il professionista ha iniziato la sua attività nel 1989 specializzandosi durante l’università con la società Super Learning, titolare dei famosi corsi Memotec, diventando oggi uno dei migliori in Italia. Da ben trent’anni, più precisamente dal giugno 1994, infatti, quella del Mental Coach e dell’ Emotional Trainer è la sua unica professione. Oggi Andrea Di Martino è considerato uno dei pionieri della disciplina, e conosciuto per i suoi lunghi periodi di attività come formatore e coach presso alcune “big” come Ferrari, American Express, TIM, Abbvie, Jaguar Land Rover, BMW e molti altri. Attualmente offre il suo supporto ad aziende multinazionali importanti, azienda di rilevanza nazionale, Pmi e singoli individui.
Nel tempo la percezione del Coaching è cambiata radicalmente:
“Mental”, solo per fare un esempio, è un termine piuttosto recente. In passato Andrea utilizzava espressioni come “Mind Trainer” e “Mind Coach”. Fu durante l’esperienza con il personale della +39 Challenge durante la Luis Vuitton Cup e America’s Cup di vela dal 2005 al 2007, che Andrea Di Martino, su consiglio del coach dell’equipaggio, iniziò a farne uso.

Il Mental Coach è un professionista che guida individui o gruppi attraverso un percorso di sviluppo personale, aiutandoli a superare sfide mentali, migliorare la concentrazione, aumentare la fiducia in sé stessi e gestire lo stress e si differenzia dal Trainer, in quanto quest’ultimo è colui che sa le cose e si impegna ad insegnarle parlando da un palco.
Il Coaching, si mette in pratica mediante per esempio sessioni one-to-one
e comprende il Personal Coaching, il Team Coaching (all’interno della stessa azienda ricordando che Di Martino è anche in possesso della prestigiosa certificazione EQ Facilitator di Six Seconds, il più grande network di Intelligenza Emozionale a livello globale) e il Group Coaching (con persone che tra loro non si conoscono).
È importante sottolineare che il Coach non deve insegnare qualcosa, né fare consulenza.
La figura nasce per fare domande e portare gli individui a raggiungere autonomamente una soluzione, non a riceverla. Anche se, alla fine, come afferma lo stesso Di Martino, capita spesso che a un Coach venga chiesto di insegnare soprattutto se ha un’esperienza trentennale come formatore. D’altra parte, il suo non è un lavoro di psicologia: il professionista non ha infatti come obiettivo la cura di un problema, ma una migliore gestione aziendale, nel caso di un’impresa. Andrea Di Martino a volte indirizza le persone verso un Team di Psicologi, a cui fa riferimento quando la persona si rivolge al Mental Coach ma necessita di un supporto diverso. È molto importante, infatti, che la persona possa distinguere i due ruoli, anche se si osserva una generale tendenza a nascondere il problema. A volte, sottolinea l’esperto, è più facile dire agli altri che si fa riferimento a un Mental Coach piuttosto che a uno Psicologo. Ma la distinzione delle cose, in questi campi, è non solo fondamentale, ma anche preziosa, perché la persona possa stare meglio.
Anche la scelta del proprio Mental Coach va curata:
certificati, studi e successi che un professionista può aver inanellato non bastano. In MentalCoach.it esistono a questo scopo i cosiddetti “Chemistry Meeting” in cui l’utente ha la possibilità di valutare se con il professionista si crea quel feeling significativo e necessario per l’efficacia del percorso. Per Di Martino, ciò che realmente prova la preparazione e la competenza di un Mental Coach è e rimane il passaparola tra i clienti e, quindi, la loro fedeltà. Il miglior marchio di qualità che permette di riconoscere la bontà del professionista, insomma, è rappresentato da coloro che continuano a rivolgersi al proprio Coach di fiducia nel tempo, arrivando a consigliarlo ad amici e conoscenti.
Inoltre, una figura in grado di eccellere in questo campo deve conoscere e utilizzare gli strumenti scientificamente validati a livello internazionale (come Test per valutare l’Intelligenza Emotiva) per dimostrare con dati e non solo a parole i progressi del cliente.
Il modo migliore, invece, per dimostrare competenza è quello di organizzare inizialmente pochi incontri, per poi decidere di volta in volta se e come proseguire nel tempo.
MentalCoach.it interviene su due livelli dell’individuo:
quello mentale, in cui la persona è in dialogo con sé stessa, e quello comunicativo, che riguarda il rapporto con gli altri. L’organizzazione dei corsi avviene su specifica richiesta da parte di terzi, per garantire un’offerta personalizzata. MentalCoach.it mette a disposizione sul sito molti strumenti, gratuiti e a pagamento, dedicati a chiunque sia interessato ad approfondire queste tematiche. Il punto di partenza? Il Test sull’Intelligenza Emotiva, che mediante un efficace algoritmo consente di ottenere un primo risultato e ricevere delle domande utili per attivare questa sfera così cruciale per l’essere umano.
Tra i vari servizi va menzionato in particolare quello di Team Building, portato avanti da MentalCoach.it anche in modalità innovative come il “Laser Tag”: non un semplice gioco, ma un’opportunità per mettere in pratica le indicazioni fornite dagli esperti sul lavoro di gruppo.
Altri strumenti gratuiti sono gli eventi EQ Cafè:
il prossimo, previsto per il 24 ottobre, e con posti limitati, permetterà a 25 persone di avvicinarsi agli aspetti e ai temi trattati da MentalCoach.it.
Il sogno di Di Martino, comunque, va anche ben oltre tutto questo: creare corsi, di Team Building e Individuali, esclusivamente a contatto con la Natura, può rappresentare un vero e proprio toccasana per la persona. Esperienze di vita in montagna, o semplici passeggiate, possono essere di grande aiuto. Soprattutto – suggerisce Andrea Di Martino – se “fanno gruppo e squadra”.
