Oggi inizio l’articolo in modo frontale, prendendolo di petto senza girarci troppo intorno perché è una domanda diretta, schietta… Anche tu perdi le staffe? Anche tu hai reazioni di cui non vai troppo fiero?

Il mondo relazionale è un coacervo di strade in cui spesso e volentieri ci si scontra a causa di precedenze mancate, per colpa della fretta o perché distratti da qualcosa; altre volte tutto scaturisce da semplici incomprensioni, magari si fraintende il richiamo di un clacson o il lampeggiare di un abbagliante:

Perché quel tizio mi ha suonato? Perché quell’altro mi ha lampeggiato? Che vogliono da me?”

E dalle nostre automobili metaforiche tiriamo fuori come risposta un repertorio di insulti verbali e non a chi, magari, ci stava clacsonando perché sul tettuccio della macchina abbiamo dimenticato un paio di scarpe dopo averle cambiate di corsa alla nostra bimba prima di portarla in palestra; oppure quell’altro ci stava “abbagliando” per segnalarci la presenza di un pericolo sulla strada o di un autovelox “nascosto”.

Perché perdiamo le staffe? A volte accade che la nostra intelligenza emotiva venga meno e per un po’ non siamo padroni di quel che facciamo, di quel che diciamo ma anche di ciò che pensiamo e delle emozioni che proviamo.

Siamo come rapiti…non a caso, questo viene chiamato il mondo dei sequestri emotivi (o emozionali).

Su questo blog ho parlato ampiamente – e certamente continuerò a farlo in futuro – delle emozioni e di come siano nate per proteggerci, ma si possono verificare situazioni e momenti in cui possono rivelarsi fuori luogo.

Anche una semplice mail o un banalissimo messaggio su whatsapp può trasformarsi, ingigantirsi e diventare nella nostra mente un pericolo quasi mortale!

Introducendo questo argomento, si parla contemporaneamente anche di un altro aspetto molto potenziante e positivo che è il mondo dell’empatia, cioè di quella capacità che è una delle nostre otto competenze, all’interno delle tre macro aree si chiama “far crescere l’empatia”, che consiste nel comprendere i sentimenti dell’altro.

A proposito dell’empatia, una piccola precisazione prima di continuare. Tutta l’impalcatura emotiva si basa sull’individuo, su sé stesso. Uno dei requisiti indispensabili per evitare i grandi conflitti ed essere empatici in un mondo in continua evoluzione, è quello di essere interiormente in pace. Conoscendosi, accettandosi, sapendo dove si va e sapendosi gestire.

Nessuno di noi nasce con la verità in mano e, a causa della grande differenza dei modelli genitoriali o di adulti significativi, e perciò credo che sia un topic su cui tutti possiamo imparare qualcosa.

Quali sono le reazioni che possiamo mettere in atto quando ci sentiamo attaccati, che sia una minaccia reale o meno? Tu, come reagisci?

Magari potresti avere una tendenza attiva. La minaccia è davanti a te ma la affronti, reagisci alzando la voce, avvicinandoti in segno di sfida, assumendo una postura che non denota paura o insicurezza.

Magari ti allontani. La minaccia è davanti a te e decidi di non rischiare, preferisci non reagire e provare a cercare un compromesso indolore, ti allontani fisicamente e mentalmente dal pericolo. Di certo, non “combatti”.

Magari ti blocchi. La minaccia è davanti a te e sei incapace di qualunque reazione. Guardi la minaccia come ipnotizzato e la tua volontà si scioglie come neve al sole. Una categoria, questa, che dalla mia esperienza, è sempre più frequente.

Fight

Fly

Freeze

Sono queste le tre possibilità che possono verificarsi quando non siamo emozionalmente ben collegati con la nostra corteccia cerebrale. Ne parleremo approfonditamente nel prossimo EQ Cafè che ha proprio come titolo “Empatia e conflitti” del prossimo 3 marzo 2022 ore 18.00.

L’empatia è un argomento potente, perciò vogliamo dedicargli tutto il 2022 attraverso una serie di incontri di cui ti aggiornerò man mano.

Dopo il primo incontro dedicato ai conflitti, declineremo l’empatia in altri due EQ Cafè rispettivamente dal titolo “Empatia e Leadership” e “Empatia e Appartenenza”.

Divertiamoci ad essere sinceri… Comincio io. Pochi giorni fa sono stato protagonista di una bella discussione telefonica con un familiare molto stretto e confesso di avere usato toni e vocaboli che non avrei voluto usare. È stata una mia debolezza, la ammetto senza paura e invito te a fare lo stesso.

Fallo anche tu con coraggio: cerca di ricordare una tua reazione eccessiva, di quando hai perso le staffe e sei entrato in conflitto con qualcuno senza volerlo. Cos’è successo, cosa ha scatenato la tua reazione, su chi l’hai sfogata, te ne sei poi pentito? Se vuoi tenerla per te, va bene… ma se vuoi condividerla con me sarò contento di ricevere una tua confidenza.

In entrambi i casi voglio lasciarti con un messaggio positivo che è anche un augurio: se vuoi, con allenamento, possiamo arrivare ad avere risposte per tutte le sfide della vita. E che e non siano più dei sequestri emotivi ma risposte intenzionali.

Per iscriverti all’Eq Cafè “Empatia e Conflitti” del 3 marzo 2022 ore 18.00 e riservarti da subito un posto speciale, clicca qui.
Ti aspetto,
Andrea

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