Andrea Di Martino e l’Arte dell’Intelligenza Emozionale con il Metodo ADM ispirato al modello Six Seconds
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“Mi raccomando, non ti emozionare, non ti emozionare.
Lo sai che sei preparata, amore mio.
Vai all’esame, ma mi raccomando, non ti emozionare.”
Quante volte abbiamo sentito o vissuto una scena simile? Spesso, le emozioni sono state dipinte come qualcosa da evitare, da contenere.
Questo consiglio, come la scenetta che vi ho appena descritto, è un esempio che probabilmente alcuni di voi hanno rivissuto nella propria memoria: la mamma che dice alla figlia, pronta per un esame o un’interrogazione, di non lasciarsi travolgere dalle emozioni.
Le emozioni, però, sono parte integrante di noi. Derivano dalla radice della parola stessa, “mozione”, che implica movimento, cambiamento.
Tuttavia, la parte razionale dell’essere umano ha spesso cercato di ingabbiare e controllare queste emozioni, considerandole come qualcosa da reprimere. Questo atteggiamento ci ha portato, purtroppo, a una sorta di ignoranza collettiva in merito alle emozioni.
Invece di imparare a gestirle attraverso l‘Intelligenza Emotiva, ci è stato insegnato a ignorarle, a metterle da parte.
Come dice Joshua Freedman, il mio certificatore del network Six Seconds, spesso tendiamo a “lasciarle fuori dalla porta”, metaforicamente parlando.
Eppure, le emozioni sono lì per un motivo: ci forniscono informazioni preziose. Non si tratta di segnali elettrici, come suggerirebbero alcune interpretazioni neuroscientifiche, ma di veri e propri messaggi chimici che influenzano diverse parti del nostro corpo.
Queste informazioni non vanno ignorate, ma comprese e gestite. Imparare a decodificare le emozioni ci permette di trasformarle in strumenti utili per il nostro successo personale.
Il ruolo dell’Intelligenza Emotiva nel successo
Ed è qui che entra in gioco l’Intelligenza Emotiva. Le competenze legate all’Intelligenza Emotiva predicono il successo personale per il 54,79%.
Ciò significa che più della metà delle probabilità di diventare persone di successo dipendono da quanto siamo in grado di comprendere e allenare le nostre emozioni.
E quando parlo di successo, non mi riferisco solo a quello professionale, ma alla nostra efficacia personale, alla capacità di relazionarci con gli altri, al nostro benessere e alla qualità della nostra vita.
I quattro ambiti del successo
Questi quattro aspetti sono ulteriormente suddivisi in otto fattori di successo:
- EFFICACIA PERSONALE – si riflette nella nostra capacità decisionale e nella nostra abilità di influenzare gli altri: da un lato, un criterio interno; dall’altro, uno esterno.
- RELAZIONI – questi criteri si riflettono anche nelle relazioni: il coinvolgimento sociale, ossia quanto ci sentiamo partecipi nel mondo che ci circonda, e il networking, più freddo e legato al contesto professionale.
- BENESSERE – due sono i fattori chiave: la salute e l’equilibrio tra le varie aree della nostra vita.
- QUALITÀ DELLA VITA – determinata dal nostro senso di soddisfazione interiore e dal senso di realizzazione, ovvero la consapevolezza di aver raggiunto obiettivi significativi.
Intelligenza Emotiva: perché è fondamentale
Tutti questi elementi sono strettamente legati alla nostra capacità di sviluppare l’Intelligenza Emotiva.
Le neuroscienze confermano l’importanza di questo legame: i dati che supportano queste affermazioni sono scientificamente validati.
E tu puoi scoprirli direttamente, attraverso i Test di Intelligenza Emotiva disponibili nel nostro catalogo.
Un consiglio pratico
Se hai già fatto un test, ti consiglio di ripeterlo dopo 12 mesi. Non lasciare che passi troppo tempo: un anno e mezzo è il massimo che dovrebbe intercorrere tra una misurazione e l’altra delle tue competenze emotive.
Un caro saluto,
e buona Intelligenza Emotiva a tutti
o meglio come piace a me buona Intelligenza Emozionale a tutti!
Andrea Di Martino
APPROFONDIMENTI SULL’INTELLIGENZA EMOZIONALE CON ANDREA DI MARTINO


